Grande partecipazione ed entusiasmo al Centro Culturale Aldo Moro di San Salvo per lo spettacolo “Mozart – Il genio fuori spartito”, andato in scena il 6 e 7 marzo e promosso dall’associazione Palco Vivo, con la regia di Massimiliano Sacchetta.
Due serate che hanno saputo conquistare il pubblico, accompagnandolo in un viaggio teatrale intenso e coinvolgente alla scoperta del lato più sorprendente e rivoluzionario di Wolfgang Amadeus Mozart, creando anche un forte senso identitario con il pubblico combinando la storia della vita del compositore con pillole di storia della città di San Salvo.
Lo spettacolo ha raccontato un Mozart diverso dal solito, lontano dalle immagini più convenzionali: un artista brillante, imprevedibile e talvolta irriverente, capace di rompere gli schemi del suo tempo. Tra gli aspetti più interessanti messi in evidenza vi è stata la sua scelta coraggiosa di non legarsi stabilmente alle corti o ai circoli aristocratici, come era consuetudine per i musicisti dell’epoca. Mozart decise invece di cercare una propria strada, scegliendo la libertà artistica e professionale. Una scelta che oggi risuona ancora più forte, perché richiama il valore dell’indipendenza e dell’autodeterminazione, principi che devono appartenere a ogni lavoratore e, in modo particolare, alle donne che ancora oggi lottano per piena libertà e riconoscimento nel mondo del lavoro e nella società.
Un passaggio dello spettacolo ha ricordato anche la figura della sorella di Mozart, Maria Anna (Nannerl), musicista di grande talento che all’età di circa 18 anni fu costretta ad abbandonare la carriera musicale, perché all’epoca non era ritenuto opportuno che una donna continuasse a esibirsi in pubblico. Una storia che ci ricorda quanto talento femminile sia stato spesso messo da parte nella storia e quanto sia importante, oggi più che mai, continuare a valorizzare e sostenere il talento delle donne.
Il racconto teatrale ha inoltre mostrato il grande merito artistico di Mozart: quello di essere stato un ponte tra tradizione e innovazione. Nella sua musica convivono infatti i linguaggi del suo tempo e una straordinaria capacità di sperimentare sonorità nuove, aprendo la strada a un modo diverso di teatro, storia e riflessione culturale.
Presenti l’assessore Elisa Marinelli e la consigliera delegata alla Cultura Maria Travaglini. Quest'ultima nel portare i saluti del sindaco Emanuela De Nicolis ha sottolineato quanto ancora una volta la cultura a San Salvo dimostra di essere viva, capace di coinvolgere, far riflettere, creare comunità. Nel suo intervento è stato inoltre evidenziato come l’associazione Palco Vivo riunisca attori e interpreti provenienti non solo da San Salvo ma da tutto il territorio, un segnale importante di come la cultura nella nostra città riesca ad attrarre energie, creare collaborazioni e generare ambienti positivi e propositivi per l’intero territorio.